martedì 21 gennaio 2014

AMARANTO alla ZUCCA

Ingredienti: 150g amaranto di Atromercato, 400g zucca a dadini, 130g cipolle affettate, 200g fiocchi di latte, noce moscata di Altromercato, olio, pepe, sale
Portare a bollore 600ml di acqua, unirvi l'amaranto, coprire e cuocere a fiamma bassa, mescolando di tanto in tanto, per 40 minuti; spegnere il fuoco e salare. Nel frattempo rosolare in 2 cucchiai d'olio la zucca con le cipolle, per 3 minuti, salare, insaporire con una generosa grattata di noce moscata, e proseguire la cottura per altri 20 minuti.Riunire assieme alla zucca l'amaranto e lasciare insaporire per 5 minuti a fiamma vivace, mescolando. Spegnere il fuoco, condire con 1 cucchiaio d'olio, una presa di pepe, mantecare con i fiocchi di latte e servire subito in tavola.
Questa ricetta la dedico a ALTROMERCATO, per un Commercio Equo e Solidale.

http://www.altromercato.it

15 commenti:

  1. Non ho mai provato l'amaranto, questo piatto sembra buonissimo, deve essere squisito! Un abbraccio!

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    1. In effetti anch'io mai "testato" l'amaranto..... Dove si reperisce con facilità ?

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    2. Nelle botteghe equo e solidali di Altromercato e nei supermercati più forniti, sempre nello spazio dedicato ad Atromercato... altrimenti vai sul sito di Altromercato e ordinalo via internet, non te ne pentirai, provalo!

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  2. Mi piace molto l'amaranto, anche se non lo trovo dappertutto...un risotto molto saporito e goloso, adoro la zucca!Baci

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    1. Appartiene alla famiglia delle Amarantacee, che comprende più di 500 specie, ed è originario del Centro America, dove costituiva un elemento basilare per l'alimentazione delle popolazioni amerinde già 3000 anni fa assieme a mais e fagioli. A differenza di questi ultimi due, l'amaranto, dopo la conquista, è stato quasi completamente abbandonato. Importante per le proprietà nutritive e per la capacità di sopravvivere nelle zone più aride, è stato riscoperto negli ultimi trent'anni.

      La varietà Amaranthus hypochondriacus, originaria della Valle di Tehuacán in Messico è un presidio Slow Food. Viene coltivato e raccolto in Messico da 1100 famiglie della regione Mixteca che fanno capo all'organizzazione Alternativas y Procesos de Participación Social e al Grupo de Empresas Sociales Quali. L'organizzazione lavora dal 1998 per recuperare i saperi tradizionali, studiando sistemi di coltivazione e di irrigazione, è da anni impegnata nel recupero dell'amaranto. Le cooperative inoltre commercializzano con il marchio "Quali", che nella lingua náhuatl significa "buono", prodotti a base di amaranto.

      Può essere utilizzato per zuppe, crocchette, sformati dolci o salati, barrette energetiche, soffiato, estruso sfarinato. È ottimo se associato ad altri cereali, in particolar modo al frumento ed al farro. Da solo può completare una minestra, con il riso rende il piatto più croccante, con il frumento diventa una miscela ricca e nutriente, addolcisce orzo e farro rendendoli meno rustici, mentre con il miglio diventa quasi una crema su cui stendere verdure, o legumi.

      Insomma è assolutamente da provare"!!!!

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  4. non conoscevo la ricetta...da provare!

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  5. bhe oggi mi hai fatto scoprire una cosa che proprio non conoscevo, l'amaranto. son dovuta andare a googlare il nome ;))))
    ciao
    Nicole

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  6. Le ricette con questi ingredienti insoliti mi piacciono un sacco...!!!

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  7. Confesso che prima di leggere questa tua ricetta, ero convinta che l'amaranto fosse solo un colore... poi grazie a te mi sono documentata e ho imparato qualcosa di nuovo! ;o)
    Interessante e particolare come sempre questa tua ricetta.
    Complimenti e buona giornata,
    Lory
    Bazzicando in Cucina

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  8. Lo dico sempre che sei un mito!
    amelie

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  9. El amaranto es un gran pseudocereal estupendo.
    Consumo comercio justo :=)
    Un saludito

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  10. Non conoscevo l'amaranto grazie per questa ricetta quante cose imparo da te !!!!
    Un abbraccio :-))

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  11. Ciao, ho appena scoperto il tuo blog e ho trovato ottime ricette, tra cui questa con l'amaranto.
    Ci siamo unite ai tuoi lettori con gfc, se ti va di ricambiare ci trovi qui:
    www.sevacolazione.blogspot.it
    V.

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